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    January 01

    My 2008 in 60 seconds, welcome 2009 ...

    Il 2008 sarà ricordato come  l'anno corto...
    (nella foto sono con una mia cara amica, la pop star indiana Mehreen )
    Come una fitta nebbia la grande crisi economica mondiale ci ha investiti,  una coltre di ghiaccio ci ha bloccati e anch'io se pure marginalmente  sono stato coinvolto,  ma salendo il mio colle ho ritrovato me stesso e ho visto la strada giusta.

    Ma dove si trova il mio colle?
    No non è un luogo segreto, nemmeno un rifugio spirituale, e non stà nemmeno in alto.
    Il mio colle si trova lontano dal mio mondo, si trova li tra quelle persone distaccate da ogni forma di interesse materiale, persone originali certo e semplici così rare che sono quasi introvabili.
    E tra questi che ho ritrovato il mio spirito, e quindi me stesso, è grazie a loro che sono uscito dalla nebbia trovando la strada giusta, quella dell' 'innovazione.

    Ora nulla sarà visto come prima, finalmente riescirò a vedere quello che il mondo capitalista mi impediva di vedere, ho salvato il mio 2008!
    La mia sfida sarà nell'anno nuovo, ora che ho ritrovato la strada giusta, ora che ho trovato l'innovazione.

    Ecco perchè  mi bastano 60sec. per raccontare il mio 2008, sono in controtendenza è vero, visto che gli esperti lo hanno battezzato "L'anno corto" a causa dei molti colpi di scena nella catastrofe economica mondiale dove ci sarebbe invece da scrivere moltissimo.

    FELICE 2009 a tutti voi!... :-))

    May 01

    CONVENTION DI PARIGI

    Nella convention di Parigi, (31 marzo-1-2 aprile 2007)
    "
    International of the cluster" abbiamo discusso come un'azienda, un'organizzazione, una società, si può sviluppare sfruttando l'evoluzione dei cluster non distrettuali ma tramite la loro internazionalizzazione.

    Si è deciso di programmare insegnamenti presso i paesi in via di sviluppo, dove gli allievi imparano non solo ad usare internet, di progettare pagine web tramite linguaggio htm e html,  ma anche progetti globali inseriti nell'economia della conoscenza.

    Nel programma di insegnamento NEWE, si insegna a costruire una serie di aziende virtuali e farle fruttificare tramite tramite la loro internazionalizzazione, in un' ambiente clustering globale, mettendo in condivisione le proprie risorse e attingendo a quelle altrui.
    Se vi interessa contattarci per insegnamento in via di sviluppo
    entrate nei dettagli dell'iniziativa.

    November 17

    Corso, seminario e-learning di New Economy

    Il mio successo in Europa lo devo alla new economy, l'economia della conoscenza, dove mi sono realizzato credendo nella comunicazione globale, condivisione delle risorse,  ed intelligenza collettiva.

    L' affermazione e riconoscimenti ricevuti nel continente, sono frutto non solo del mio lavoro nella new economy, ma anche nelle mie sperimentazioni continue.

    Ho sempre creduto nel pensare "Outside  the box" cioè pensare fuori dalla scatola, risolvere i problemi aziendali fuori dall' azienda, affrontare i problemi fuori dai problemi.

    La mia sfida più grande è quella rivolta all'attuale filosofia marketing fautrice di "E' il prodotto che crea il mercato" ideando invece che  "E' il mercato a fare il prodotto"  più controcorrente di così...

    Per questo ho ideato corsi, seminari di new economy, e di intelligenza collettiva, rappresentano una novità controcorrente, sono indirizzati agli appassionati di new economy, ai professionisti, aziende, studenti, laureandi, laureati.

    I seminari sono realizzati sia in loco dell'azienda o scuola o associazione che li ospita, con intervento di nostro relatore, pannello per proiezione slides in PPS, oppure realizzati on line tramite insegnamento a distanza e-learning, ma anche qui con sistema nuovo, senza presenza di tutor, e lettura lezioni individuali.

    Tutte le info e come partecipare ai seminari di HC system new economy al link www.goldmodel.net/hcsystem

    ENTRA ANCHE TE NELLA NEW ECONOMY REALIZZAT IL TUO LAVORO NELL' ECONOMIA DEL SAPERE, CON SUCCESSO.

    HC
    system
    ,
    si pronuncia "See system" significa per acronimo, "Homo Creative System"

    E' un concetto di metodo aziendale, ideato e strutturato da Tescaro Tiziano, come sistema di rinnovo dell'azienda, nella sua economia, nel commercio internazionale.

    HC system, non è solo una filosofia, ma anche un'innovazione che si esprime con creatività in un nuovo metodo di economia chiamata "New Economy" dove lo status è: "Informazione tramite la comunicazione globale".

     

    September 15

    Inizio un nuovo master ""INNOVAZIONE SISTEMATICA AZIENDALE COL METODO TRIZ"

    Eccomi ad iniziare un nuovo aggiornamento aziendale, un master di "INNOVAZIONE SISTEMATICA AZIENDALE COL METODO TRIZ"
    special guest prof. Sergei Ikovenko Harvard University, California Institute of Technology, Stanford University e Oxford University. E’ inoltre professore aggiunto presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT).

    Due suoi link:
     http://www.galganogroup.it/formazione/eventispec_06_scheda.asp?id=2 
    e http://www.aitriz.org/1999/trizcon99.htm   

    Io credo che la comunicaziione tramite "L'informazione globale" sia il futuro nei prossimi 20 anni  della new economye  del new business

     

     
    April 04

    Chiediamo scusa all' Africa, aiutiamo l' Africa...

    Chiediamo scusa all' Africa, per essere stata sfruttata da noi europei fin dalla conquista spagnola delle terre americane, dalla tratta degli schiavi allo sfruttamento coloniale, regredendo questo continente nella crisi più irreversibile, dalla quale l' Africa non si è più rialzata. Uno sfruttamento che si perpetrò negli anni e fù la fortuna degli stati europei e di quelli americani. Io spero che l' Unione Europea faccia qualcosa di concreto per avvicinarsi all'africa, dove non contino solamente la solidarietà e qualche miliardo di euro da donare, ma un vero aiuto politico, sociale, e commerciale, iniziando con l'azzeramento dei debiti esteri, l' avvio di attività commerciali e produttive nel loro continente, ma sopratutto proteggere il popolo dai dittatori, salvaguardare i loro diritti, evolvere le loro culture, rafforzare i loro fragili governi, l' Europa deve fare da protagonista per sdebitarsi
    March 29

    Discussione suCaso Enel-Suez non è protezionismo francese?

     

    Citazione

    Caso Enel-Suez non è protezionismo francese?
    Assistimamo ad un'ennesima dimostrazione di quanto il federalismo Europeo sia così lontano... E' evidente che alcuni stati europei stano badando solo ai loro interessi, disposti ad attuare un ferreo protezionismo.
     
    In questa Europa che è solo economica, vince chi è più forte, o la nazione ben rappresentata dal proprio leader... perchè di peso in Europa (Toni Blair) (Jacques Chirac) tanto per fare due esempi.. e forse anche nell'imediato futuro: Angie Merck, vedremo come saprà imporsi in Europa...
     
    Italia è giunto il momento di cambiare immagine...
     
    March 25

    Facciamo qualcosa pei i nostri connazionali Europei dell' est

    L' Unione Europea, dovrà varare riforme istituzionali e politiche in fretta, in vista di questo allargamento che porterà la popolazione Eu a 500 milioni di abitanti (un quarto in più) mentre il PIL aumenterà solamente del 5% circa ed il territorio del 34%. La già ricca cultura europea si arricchirà  di un bagaglio di storia, tradizione, cultura dei nuovi stati. Più di 100 milioni di europei dell' est (importantissimo) acquisiranno il diritto di cercare lavoro nell' Unione. L' Europa dovrà comunque sacrificare qualcosa a beneficio dell'allargamento.

    Molte industrie europee stanno trasferendosi in queste nazioni dell'est dove trovano manodopera super economica, abbassando così i costi di produzione, aumentando la concorrenzialità  sul mercato, a beneficio anche di un abbassamento dell' inflazione nei loro paesi d'origine. Ma perchè questi salari tenuti bassissimi rispetto al resto dell'Unione? Quindi meno potere di acquisto per i cittadini dell'est europeo all'interno della stessa Europa. Niente di più sbagliato, è forse un' Europa a due velocità che vogliamo? I nostri concittadini dell'est dopo il nazismo e il comunismo devono subire anche lo sfruttamento dei connazionali europei?  Per questo ci vogliono le riforme a tutela delle minoranze.

    Speriamo nelle elezioni del 9 aprile 2006!...

    Speriamo che dalle elezioni del 9 aprile 2006 possa uscire vincitore un polo con un leader che non commetta errori fatti dal governo dal 2003 in poi...
     
    Che ritiri subito le forze militari italiane dall' Iraq e non ceda mai più in futuro a tentazioni simili di partecipazione militare solo per fare piacere agli USA.
    Con i milioni di euro risparmiati si rinnovi l'ordianamento scolastico, e si comperi computer e software avanzati e si prepari i giovani con il massimo della tecnologia...
     
    L' Italia deve ritornare leader non solo nella cultura, ma anche nella tecnologia, invenzioni, economia e peso politico nel mondo.
     
     
    TT.
    March 24

    Caso Enel-Suez non è protezionismo francese?

    Assistimamo ad un'ennesima dimostrazione di quanto il federalismo Europeo sia così lontano... E' evidente che alcuni stati europei stano badando solo ai loro interessi, disposti ad attuare un ferreo protezionismo.
     
    In questa Europa che solo economica, vince chi è più forte o la nazione cui leader hanno un peso maggiore...
     
    Italia è giunto il momento di cambiare immagine...
     
    March 23

    CARICATURE MAOMETTO OFFENSIVE? SCUSIAMOCI CON L'ISLAM

    Come cittadino europeo chiedo scusa personalmente alla grande cultura Islamica per le vergognose caricature apparte sui giornali, offensive alla religione musulmana. Anche se sono di religione cristiano cattolica, rispetto tutte le altre religioni e culture, e non farei mai polemiche ne ironia su queste, ma ugualmente manifesto le mie scuse essendo un'europeo.

    Sinceramente i fatti accaduti, in Francia e Danimarca mi hanno colpito nella mia sensibilità etnica, inutile  le difese locali circa la libertà di stampa e legale satira, se le caricature fossero state su Gesù Cristo, sulla passione, la croce, come avrebbe reagito l'opinione pubblica europea e mondiale? Sicuramente avrebbero recepito un messaggio di blasfemia offensivo al massimo.

    E' ora ormai di fare pace con l'Islam!...

     

    GIOVANI, SVEGLIATEVI ANDATE CONTROCORRENTE…

     

    Di recente ho raccolto una sfida lanciatami da un docente e così ho scritto: (testo ridotto nei contenuti per adattabilità al blog)

     

    In Italia, come nell’ UE, per i giovani oggi assicurarsi un posto di lavoro che li soddisfi è difficile difficile.

    fatto eccetto a pochi fortunati (raccomandati) o di famiglia di attività industriale\commerciale, i quali vengono messi di proposito o favoriti nei posti di lavoro desiderati o migliori.

    Se negli anni del dopoguerra era relativamente più facile emergere nel mondo lavorativo e fare carriera, in quanto l’industria dei vari stati europei, vincitori o perdenti, andava a tutto ritmo per soddisfare il fabbisogno nazionale di ricostruzione, e dove in particolare qui in Italia nasceva lentamente il fenomeno Made in Italy, oggi non lo è più.

     

    Se negli anni 50 e 60, soprattutto,  protagonista era la borghesia o la classe operaia, ben motivate a spronarsi e a lavorare per ricostruire si il paese, ma anche perché guardavano con fiducia il futuro post bellico, e molti di loro diventavano imprenditori, oggi con l’integrazione europea e l’euro non si può usare lo stesso sistema.

    L’ industria si è arenata da decenni a produrre sfruttando le vecchie energie (petrolio, elettricità etc) e atte a soddisfare un mercato ormai saturo, dove inutili sono ormai gli incentivi ai consumatori (mutui, finanziamenti a tasso 0 per acquisto di elettrodomestici etc).

     

    In realtà dobbiamo fare i conti con un’inflazione alta, crescita economica zero, e l’ Italia è in regressione con una economia stagnante” e questo è gravissimo perché dimostra che nel nostro paese il PIL non cresce per fattori abitudinari sociali.

    Bugiarda è la crescita occupazionale di 600 mila posti circa di lavoro, dovuta solo al recupero di una minima parte del lavoro nero sommerso.

     

    Inutile addossare la colpa alla Cina, o all’ India per l’invasione di loro prodotti realizzati a bassissimo costo e quindi venduti a prezzi super competitivi. In realtà dobbiamo guardare la Cina e l’ India come una grande risorsa, acquistare i loro prodotti vuol dire abbassare la nostra spesa pubblica e quindi l’inflazione.

     

    Su questo palcoscenico dove protagoniste sono le nuove economie dei paesi emergenti, e dove la concorrenza sarà sempre ad indirizzo internazionale, l’ Italia non è più competitiva, continua ad addossarsi un enorme debito pubblico. Per rispondere con tecnologia avanzata e prodotti innovativi servono lavoratori tecnici qualificati, ma mancano i posti di lavoro perchè le aziende preferiscono la via più semplice: spostarsi in America latina, o in Europa dell’est  o in altri paese del 2° mondo, dove trovano manodopera a basso costo! E i relativi governi le agevolano perché così frenano l’inflazione.

     

    In questo scenario di degrado economico, i giovani non riusciranno ad integrarsi in posti di lavoro voluti,  la scuola italiana, dal mio punto di vista, non è in grado di prepararli  sufficientemente, per affrontare il mondo del lavoro, dove li attende un livello qualificativo elevato.

    Non servono più i braccianti, i muratori, i conciari, i facchini perché ora ci sono i lavoratori provenienti dal 2° e 3° mondo, e poi tanti di questi lavori generici sono eseguiti nei paesi poveri e a più basso costo e creerebbero solamente una concorrenza che l’Italia non riesce a fronteggiare.

     

    Oggi servono giovani multimediali che lavorino nella new economy!...  cioè creano, ricercano, vendono, on line, qualsiasi sia il settore scelto.

    Ma la scuola?

     

    Se dal rinascimento all’era moderna post bellica, il mondo lavorativo attendeva lo studente neo diplomato, per integrarlo nell’azienda, sicuri con la sua figura di avere il massimo della tecnologia conosciuta, oggi invece:

     

    Mancano: I docenti preparati

    Mancano: I mezzi cioè i PC e periferiche moderni, mancano i software, l’alta velocità nelle connessioni

    Mancano: I programmi e le idee per preparare i giovani in modo moderno.

    Manca la scuola della new economy...

     

    Il risultato è l’inverso dei decenni passati, le industrie non attendono più i neodiplomati perché essi non portano la tecnologia avanzata, ma dovrebbero addirittura mandarli a fare stage all’estero. Le ditte ormai sono nella new economy totalmente, sono abituate al commercio con tutto il mondo, e quindi la loro tecnologia è molto più avanzata di quella che si insegna ancora sui banchi di legno a scuola, con tanto di gessetti, lavagna, pesanti zainetti …

     

    E cosi, mentre si dovrebbe andare a  scuola con la chiave UBS, e sul banco di scuola si dovrebbe studiare\lavorare con un pc,  si riempie invece la testa delle solite regole trascritte sui libri e per giunta non sempre aggiornati, (Addirittura a volte testi errati)  ignorando totalmente il nuovo modo di insegnare, e la possibilità di  comunicazione in videoconferenza che si può fare con altre scuole scambiando idee ed informazioni. 

     

    E quindi un allievo potrebbe avere moltissimi insegnanti virtuali, che risiedono per esempio non solo in Italia ma anche all’estero oppure oltreoceano, a beneficio dell’allargamento culturale e del sapere.

     

    E quindi è il momento che siano proprio i giovani a rimboccarsi le maniche. E  per fortuna molti di loro hanno capito la situazione, e studiano si per il diploma, per la laurea, ma poi proseguono in modo autodidatta sulla strada della new economy.

     

    Acquistano il Pc con i propri risparmi, adottano le nuove tecnologie di comunicazione ed informazione (Nuove scienze del futuro) usano programmi e software ancora in prototipo (Vista, Origama etc) per essere così preparati per il  mondo di lavoro che li cerca e ha bisogno di persone altamente qualificare ed esperte.

     

    Quindi  giovani svegliatevi, non ascoltate le vostre famiglie, e i vostri insegnanti…

     

    ANDATE CONTROCORRENTE, IL VOSTRO VERO MAESTRO E’ DENTRO DI VOI…, DIMENTICATE QUELLO CHE SENTITE , MA RICORDATE QUELLO CHE VEDRETE E SOPRATTUTTO SPERIMENTATE, SPERIMENTATE,  PER CAPIRE….. IL MONDO VI ASPETTA.